Dal 29 giugno saranno bloccati tutti i siti Porno e non solo. Ecco perché

Con un emendamento della lega, si vuole tutelare la protezione dei minori andando ad attivare un blocco parentale su tutto internet in Italia

Se il nuovo disegno di legge dovesse essere approvato, il 29 giugno potrebbe essere la fine di internet libero ma questa volta per una buona causa. L’emendamento presentato dalla Lega, che ha inserito l’articolo 7 bis intitolato “Sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio” potrebbe bloccare migliaia di siti in Italia in modo automatico, ufficialmente per inserire una sorta di Parental Control su tutte le reti internet degli ISP d’Italia.

Dunque potrebbe essere una grande rivoluzione ma forse in peggio e come al solito potrebbe essere mal interpretata con un blocco di migliaia di siti e non solo pornografici ma il blocco potenzialmente potrebbe espandersi anche ad altre situazioni. Una novità che causa un governo in piena crisi, un emendamento attaccato ad una serie di altre leggi, potrebbe passare in sordina e mettere in subbuglio l’intero web Italiano, censurandolo in lungo e largo.

Ecco l’estratto del testo dell’articolo:

I contratti di fornitura nei servizi di comunicazione elettronica disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 devono prevedere tra i servizi preattivati sistemi di parental control ovvero di filtro di contenuti inappropriati per i minori e di blocco a contenuti riservati ad un pubblico di età superiore agli anni diciotto.

Stefano Quintarelli, imprenditore e informatico italiano nonché deputato dal 2013 al 2018, ha commentato:

La norma è inapplicabile, chi stabilisce cosa sia un contenuto inappropriato? E come filtrare quelli criptati, tenendo conto che sul web ora tutto è cifrato? Inoltre credo sia incompatibile anche con normativa sulla neutralità della rete.

Il parental control sarà disattivabile?

Si, potrà essere disattivato agevolmente dall’utente, che deve essere per forza un adulto. Al momento ovviamente non sono indicati i metodi, ma che sia tramite raccomandata, PEC o direttamente dall’area web dell’utente del servizio web, il parental control sarà comunque disattivabile.

Con i tempi strettissimi per apportare modifiche alla legge, scade il 29 giugno, e con altri temi caldi sul piatto è probabile che questa legge passi abbastanza agevolmente, anche se il polverone che ha alzato è davvero enorme e quindi proprio il tam tam mediatico potrebbe far slittare oppure ritrattare i parlamentari.

Sono appassionato di tecnologia sin dalla tenera età, coltivo la mia passione con aggiornamenti quotidiani e non mi lascio scappare proprio nulla. Ho creato HowTechIsMade per condividere con voi le mie passioni ed aiutarvi ad avere un approccio più semplice con la tecnologia.
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