Zippyshare chiude per sempre la sua attività. Non è più redditizio e la società dichiara la chiusura ufficiale
l sito di condivisione di file Zippyshare ha annunciato che termina le sue attività a fine di marzo 2023 dopo aver annunciato che non si può più permettere di mantenere il servizio attivo perché non genera più ricavi per la società.
Zippyshare è un sito di condivisione di file gratuito lanciato nel 2006 che genera entrate attraverso la pubblicità. Il sito è uno dei più grandi sul web, con oltre 43 milioni di visite al mese e che di fatto chiude a sorpresa.
ZippShare chiuso per sempre
Tuttavia, ZippyShare ha chiuso i battenti perché non è in grado di guadagnare dal servizio. In poco meno di due settimane, il servizio è stato chiuso fornendo agli utenti il tempo di fare il backup dei propri dati.
Perché ZippShare ha chiuso?
Non più redditizio. Questa è l’affermazione di ZippShare che conferma che la chiusura del servizio è dovuta al fatto che non può più permettersi di mantenerlo operativo a causa dell’aumento dei costi e della diminuzione delle entrate.
Gli operatori affermano che il traffico verso il sito è in costante calo man mano che le persone si rivolgono a servizi di condivisione file più moderni con prestazioni migliori e più funzionalità. Inoltre, un numero crescente di coloro che continuano a visitare Zippyshare utilizza blocchi pubblicitari aggressivi, quindi anche le entrate pubblicitarie per il sito sono in caduta libera.
Inoltre, il forte aumento dei prezzi dell’elettricità ha reso molto più costosa la gestione dell’enorme infrastruttura di server del sito, diminuendo i profitti già in calo. Insomma un disastro annunciato.
Zippyshare sempre sul filo dell’illegalità
Famoso per i download e la distribuzione di musica in presunta violazione dei diritti, Zippyshare offre presumibilmente musica che non è ancora stata rilasciata commercialmente, rispetto a qualsiasi altro servizio di hosting.
È noto anche che le pagine di Zippyshare installano malware sui computer dei visitatori e inviano i visitatori a siti web pericolosi proprio dovuti anche alle pubblicità aggressive. Inoltre sono diversi gli avvisi di violazione del copyright.
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