Lo switch off al DVB-T2 è stato rinviato ed ora ci sono nuove date per il passaggio al nuovo digitale terrestre on partenza dal 15 novembre e si finisce il 30 giugno 2022
Il cambiamento sul nuovo digitale terrestre si articoli in due macro passaggi. Quello della codifica del codice MPEG-4 e la migrazione sul DVB-T2 con spegnimento del vecchio segnale DVB-T. Se la prima fase avrà poche ripercussioni sulle vecchie TV a standard DVB-T, visto che hanno la possibilità di “leggere” l’MPEG-4, la seconda fase, che si concluderà ad inizio gennaio 2023, vedrà lo spegnimento del vecchio segnale del digitale terrestre, in favore di uno tutto nuovo.
In soldoni, se adesso avete una TV che vede il canali dal 501 in avanti tranquillamente, fino all’1 gennaio 2023 non avete problemi di visione. Se invece non vedete i canali in HD (dal 501 in avanti) dovete già comprare adesso una nuova TV o il decoder ma potete temporeggiare per il nuovo DVB-T2.
Siccome la migrazione alle nuove frequenze, gioco nato per fare spazio alla tecnologia 5G che usa le stesse frequenze del vecchio digitale terrestre, ecco che il passaggio al nuovo DVD-T2 ha come deadline l’1 gennaio 2023, dove tutte le emittenti televisive trasmetteranno sulle nuove frequenze.

Siccome il passaggio alle frequenze è diverso per regione e regione, ecco che è stato aggiornato il calendario delle migrazioni, che prima partiva dal 15 novembre mentre adesso è stato spostato un mese in avanti, mantenente sempre la stessa scadenza originale del 30 giugno 2022.
Ecco il calendario aggiornato.
Passaggio al nuovo Digitale Terrestre. Calendario regione per regione
- Dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 Sardegna;
- Dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza;
- Dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche;
- Dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.
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