In una vasta operazione del coordinamento di polizia europeo Eurojust, sono stati chiusi 50 server per IPTV in 9 nazioni europee
2 milioni di utenti oscurati, 50 server spenti, 9 nazioni interessate e 6 milioni di euro sequestrati, questi sono i numeri della vasta operazione di polizia condotta in tutta Europa che ha portato alla chiusura di numerosi servizi che permettevano di vedere in streaming tantissimi contenuti pirata. Un altro duro colpo perpetrato a queste organizzazioni criminali che come al solito sono numerosissime.
L’organizzazione criminale operava per lo più in Spagna, da dove offriva la possibilità di accedere alle numerose piattaforme di Pay TV Europee ed internazionali come Netflix, Amazon Prime, HBO ma anche servizi come Sky o DAZN pagando una piccolissima quota di abbonamento mensile, inferiore anche del 90% rispetto a quello che avrebbero pagato legalmente.

L’organizzazione era attiva dal 2014, ed era ormai ben consolidata e nel corso degli hanno ha creato una struttura complessa ed articolata per permettere a milioni di utenti di accedere a questi servizi in streaming pirata. Sono state arrestate 11 persone tra Spagna e Polonia, 1 milione di euro sequestrato da conti corrente polacchi, tantissimi soldi in contanti, beni di lusso, auto e molto altro per una cifra vicina ai 5 milioni di euro.
L’organizzazione aveva un business d’affari di circa 15 milioni di euro e la polizia era alla caccia di questa organizzazione da diverso tempo, ed ora, dopo la chiusura di 200 server pirata di settembre 2019, ora è la più vasta operazione per gestire contenuti pirata in streaming.
LEGGI ANCHE: CHIUSA IPTV XTREAM CODES NELLA PIÙ VASTA OPERAZIONE DI POLIZIA: COLPITI 5 MILIONI DI ITALIANI CON 25 ARRESTI
Ancora un duro colpo all’IPTV che grazie ad una vasta operazione delle forze dell’ordine, ha portato alla chiusura di 50 server che offrivano l’accesso alla TV del satellitare e digitale terrestre gratis. Tramite un vero e proprio sistema di abbonamenti illeciti si poteva accedere a Sky, Netflix, DAZN, Mediaset e molte altre piattaforme pagando piccoli abbonamenti.
Grazie a prezzi decisamente inferiori rispetto alle piattaforme legali, la Procura di Roma che ha ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari, l’oscuramento di 50 server che sono dei veri e propri portali per la rivendita di liste IPTV che trasmettevano tutti i palinsesti di Sky, DAZN e numerosi servizi di film e serie TV in streaming.
Anche questa volta, le forze dell’ordine, invitano gli utenti finali a terminare le loro attività di visione di contenuti pirata, perché con questo comportamento alimentano il crimine che c’è dietro a queste truffe ai danni delle TV e servizi idi streaming e che in tutti i casi si tratta di violazioni di natura penale relative alle norme che tutelano il diritto d’autore.
Lascia un commento
Visualizza commenti