Confermato il furto dei dati dalla piattaforma EasyPark del 10 dicembre scorso. Gli hacker hanno avuto accesso ai dati degli utenti
EasyPark è stata hackerata. EasyPark ha subito un attacco hacker che ha scoperto il 10 dicembre scorso ma che non ha ancora capito quando sia stato effettivamente compiuto l’accesso non autorizzato ai propri server che ha messo alla luce questo data breach.
Sta di fatto che EasyPark ha confermato l’accesso da utenti non autorizzati ai propri server e la conseguente violazione dei dati degli utenti. Al momento però non si sa quali utenti sono coinvolti e quali dati siano i dati trafugati ma è chiaro che i dati degli utenti europei sono a rischio.
Dovete sapere che EasyPark gestisce servizi di parcheggio in 20 paesi e oltre 4.000 città in tutta Europa, Italia Inclusa, ma anche fuori dall’Europa come negli Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito quindi una clientela molto ampia.

Il bacino di utenza è molto ampio, ci parla di oltre 20 milioni di clienti potenziali e i dati trafugati potrebbero essere moltissimi, sia i dati anagrafici che quelli di pagamento. Al momento le informazioni ufficiali scarseggiano, ma si parla di “violazione di dati non sensibili dei clienti”.
Nonostante l’azienda non si sia espressa in modo dettagliato sull’accaduto, sicuramente sono state messe in atto misure di sicurezza più rigorose, potrebbe essere una buona idea cambiare le password dell’account EasyPark e abilitare l’autenticazione a due fattori.
Cosa è stato rubato dai server EasyPark?
I dati in possesso degli hacker sarebbero quelli anagrafici in maniera completa, poi i dati di pagamento sarebbero stati trafugati ma in modo parziali e quindi non utilizzabili per fare pagamenti. Le informazioni compromesse dal data breach di EasyPark sarebbero:
- Nome
- Cognome
- Numero di telefono
- Indirizzo di residenza
- Indirizzo email
- Alcune cifre della carta di credito/debito
- IBAN
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