L’Ucraina da diversi giorni sta subendo un vasto attacco hacker ai suoi sistemi informatici di Banche, Pubbliche Amministrazioni ed altro. Dietro potrebbero esserci i Russi
La tensione tra Ucraina e Russia è palese e se i lavori diplomatici dell’Europa e gli Stati Uniti proseguono a ritmi serrati per evitare il conflitto, la Russia sembra muoversi nell’ombra sia per rafforzare i confini con uomini e armamenti, ma anche orchestrando in gigantesco attacco hacker che in questi giorni sta colpendo l’Ucraina.
Infatti si sta registrando un massiccio attacco informatico di tipo DDoS (Denial of Service) che ha preso di mira i siti web e servizi del Ministero della Difesa e delle due banche PrivatBank (la più grande banca Ucraina) e OschandBank. Si segnalano anche attacchi a tutti i sistemi di sicurezza ed anche della polizia ucraina.
Insomma gli attacchi seguono quelli del mese scorso, e che a detta di molti, sebbene non ci siano prove, dietro questo nuovo attacco ci sarebbe la Russia. Ovviamente vuoi per la diplomazia, ma anche per i giochi olimpici invernali che si tengono in Cina (molto amica della Russia), stanno posticipando l’inizio della guerra, ma la Russia vuole indebolire l’avversario prima di iniziare.

Il tutto rientra in una possibile cyberwar tra occidente e Russia, con l’Ucraina che non solo è terra di mezzo (e di conquista) tra Russia ed Europa, che vuole includerla nella NATO, ma anche potrebbe dare vita ad una nuova guerra, quella tecnologica, oltre che quella fatta di bombe e spari.
Non c’è nulla di ufficiale, ma la guerra sembra già iniziata e sebbene gli attacchi siano stati mitigati, alcune fonti riferiscono che bloccando il traffico web da Russia, Cina, Uzbekistan e Repubblica Ceca questo abbia portato a ridurre l’attacco hacker, segno che dietro questo c’era la Russia.
Basti pensare che l’attacco hacker di questi giorni in Ucraina non solo ha portato ad un fermo delle banche con conseguenti problemi che tutti possiamo immaginare, ma anche a blackout elettrici diffusi in tutta la nazione e problemi nell’utilizzo di internet. Speriamo tutto si concluda in un nulla di fatto, ma la guerra sembra già iniziata.
AGGIORNAMENTO
Neuberger ha anche dichiarato che gli Stati Uniti hanno le prove che collegano gli attacchi DDoS alla Direzione principale dell’intelligence russa, ovverosia il Glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie, meglio nota con la sigla GRU. Se Mosca ha smentito il coinvolgimento, le prove e anche i fatti di queste ultime settimane, puntano direttamente il dito contro la Russia.
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