DJI Mavic Mini è ufficiale. Ecco perché potrebbe essere un male
Da poco è stato annunciato il DJI Mavic Mini, un drone che in appena 249 grammi e soli 399 euro non si fa mancare nulla. Proprio per questo potrebbe rappresentare un serio problema per la categorie dei droni inoffensivi.
Infatti fino a poco fa, i droni sotto i 300 grammi, limiti imposti di legge, erano tutti scarsi, con una qualità video pessima e condizioni di volo scadenti, ma il Mavic Mini di DJI cambia le carte in regola e questo potrebbe avere ripercussioni normative.

La legge parla chiaro, i droni dal peso inferiore a 300 grammi, se usati per attività diverse da quelle ricreative e sportive, per poterli pilotare non è richiesta alcuna certificazione, quindi senza attestato e senza licenza (art 12 c.5 Reg ENAC), a patto che le parti rotanti siano protette e che la velocità massima non sia superiore ai 60 km/h.
Tutte queste norme, vengono rispettate dal Mavic Mini e proprio per questo il regolamento potrebbe adeguarsi e rendere ancor più stringenti le già rigide normative che dunque impedirebbero a tutti i droni in commercio, se la soglia fosse abbassata, di volare senza avere un permesso e tutto in regola.
Già da tempo si vuole mettere mano al regolamento, e se dapprima furono individuate come peso e velocità minime 300 grammi e 60 km/h ora tutto potrebbe cambiare e gli enti preposti potrebbero rapidamente cambiare le regole e rendere impossibile da guidare anche il Mavic Mini.
Che l’evoluzione tecnologica si faccia avanti è sempre un bene e solo fino a qualche tempo fa era impensabile in drone del genere con caratteristiche da quasi top di gamma, anche se bisognerà vedere come si comporta con il vento e la qualità reale delle sue ottiche.
Io l’ho già comprato il Mavic Mini e non vedo l’ora di provarlo in barba ai regolamenti e speriamo non cambino così rapidamente.
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